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da articolo "SGUARDI SU TORINO": Sono una delle interessanti attrazioni del nuovo Mercato Centrale Torino appena inaugurato. Scoperte durante gli scavi realizzati nel 2002 per la costruzione del Palafuksas, sono delle ghiacciaie ottocentesche, probabilmente realizzate dopo la demolizione delle vecchie fortificazioni cittadine. Per la precisione si tratta di due costruzioni rettangolari, con un corridoio anulare e due vani circolari. Con il Mercato Centrale Torino cambia definitivamente il volto di Porta Palazzo. la nuova area commerciale che cambia definitivamente volto al Centro Palatino di Porta Palazzo e propone un mix di 26 botteghe tra artigiani del gusto, un mulino, un’area didattica, una scuola di cucina ed una piccola torrefazione. Il tutto su di un'area di 4.500 mq distribuiti su tre livelli. Il format "Mercato Centrale", già attivo in altre città, è nato nel 2014 da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione e co-fondatore del progetto insieme al gruppo Human Company della famiglia Cardini Vannucchi, con l’obiettivo di valorizzare e riscoprire le produzioni artigianali messe in ombra dalla grande distribuzione. L’elemento distintivo è l’estrema dinamicità con cui si adatta ai diversi luoghi in cui si colloca: ogni Mercato si caratterizza per la sua unicità, enfatizzando le peculiarità dello spazio che occupa, le tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturarsi. È per questo che Mercato Centrale Torino proporrà un’esperienza nuova, aggregando una selezione delle realtà artigianali più rappresentative del territorio. Dopo soli dieci mesi di lavori e 6 milioni di euro di investimento, il progetto inaugura con una grande festa al pubblico e con un programma di eventi che ben si inseriscono nel piano di riqualificazione di Porta Palazzo, per restituire a torinesi e turisti un luogo da vivere e condividere nel segno della bontà elementare, sull'esempio di quanto già avvenuto a Firenze e a Roma. Se da un lato la parte commerciale del Mercato Centrale punterà tutto sull'artigianalità e sul legame con il territorio, non mancheranno le proposte culturali, ospitate al secondo piano e nelle due ghiacciaie del XVIII secolo recentemente recuperate. A cominciare dal progetto Plotting the Central Body, una ricerca artistica interdisciplinare che ha accompagnato gli ultimi mesi del cantiere. Realizzata dall’artista Maria Pecchioli durante la residenza a Viadellafucina16 Condominio-Museo, il progetto ha letto lo spazio urbano come corpo e indagato le energie della città utilizzando la cosmogonia taoista dei 5 elementi e il libro dei mutamenti I ching. Il risultato è una mappa non convenzionale che verrà consegnata al pubblico e che inviterà a scoprire la città attraverso le sue spinte energetiche. Inoltre sono previsti progetti artistici, incontri a tema scientifico, presentazioni di libri, laboratori culturali per adulti e bambini, spettacoli, rassegne di film,lezioni di storia dell’arte, dj set, lezioni di ballo e concerti.